Il programma del WWF

 

Il WWF è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della Natura.

Le principale attività (divise in sette categorie) che impegneranno il WWF nei prossimi mesi:

SPECIE

PERCHE' PROTEGGERLE. La biodiversità, cioè la varietà delle specie animali e vegetali che abitano il pianeta, è una ricchezza immensa, una rete in cui ogni maglia è importante.
    Perdere una specie, seppure piccola ed "insignificante", significa indebolire questa retee creare conseguenze negative per l'ambiente e per l'Uomo.
IL PROBLEMA. La distruzione degli habitat naturali, il commercio illegale, il bracconaggio, i cambiamenti climatici e uno sviluppo economico insostenibile mettono sempre più in pericolo gli ambienti non umani di questo pianeta. Centinaia di specie animali sono sull'orlo dell'estinzione: specie "famose" come il panda gigante, la tigre, i rinoceronti e anche altre specie più piccole - come in Italia la salamandrina dagli occhiali - ma ugualmente importanti.
I PROGETTI.

specie LA TIGRE. Il maestoso felino è protetto da convenzioni internazionali (CITES) e da leggi locali ma è ancora oggi vittima di una persecuzione, perché le ossa e le parti del corpo vengono utilizzate dalla medicina popolare cinese per ricavarne polveri e unguenti "miracolosi".
    Oggi solo 6000 tigri sopravvivono nel mondo: il WWF ha contribuito alla creazione di 19 riserve in India e continuerà ad impegnarsi per difendere questa straordinaria specie.

specie

LE GRANDI BALENE. il WWF è impegnato per la protezione delle ultime 100 balene del Nord Atlantico, una delle specie animale più minacciate del mondo. Si batte inoltre per bloccare la caccia giapponese alle balene e riportare sotto controllo quello norvegese (che continua nonostante la moratoria internazionale). Infine lavora per la creazione di nuovi "santuari per le balene", aree marine protette e tranquille dove possono vivere, cibarsi e riprodursi senza pericoli.

Greenpeace

IL PANDA GIGANTE. A minacciare il panda è ancora oggi la distruzione dell'habitat e il bracconaggio per esportarne le pelli. Le foreste di bambù adatte al panda sono diminuite del 50% negli ultimi 15 anni e sono ora ridotte a 11.000 kmq in sei aree isolate.
    Il WWF lavora per la creazione di 13 nuove riserve e l'istituzione fra di esse di "corridoi" di collegamento per i panda.

specie IL LUPO. Il lupo è in recupero nel nostro Paese, e ora sta tornando a colonizzare le foreste dell'Arco Alpino. Il Progetto Lupo del WWF mira a creare un consenso tra le popolazioni che gravitano nelle aree di presenza della specie per favorire il suo ritorno, sfatando i miti della sua pericolosità.

LE GRANDI SCIMMIE. I nostri "parenti" più prossimi, le scimmie dell'Africa e dell'Asia, sono sull'orlo dell'estinzione. In Africa scimpanzè, bonobo e gorilla stanno perdendo il loro habitat naturale, degradato o sempre più frammentat a causa dell'invasione umana. Inoltre il commercio illegale della carne, il "bushmeat" o "carne di boscaglia", costituisce una seria minaccia per le specie africane. L'unica specie asiatica sopravvissuta, l'orango, vive nelle foreste pluviali di Sumatra (Indonesia) e del Borneo, che vengono distrutte, a ritmi impressionanti. Tra pochi anni, dicono gli esperti, se non fermiamo la distribuzione del suo habitat natuale, l'orango non esisterà più.

specie L'ORSO. Proveniente da Slovenia e Austria, l'orso bruno sta tornando nelle nostre foreste dell'arco alpino orientale dopo quasi un secolo di assenza, ma strade, ferrovie, impianti di risalita. insediamenti urbani si interpongono a questa avanzata, insieme ai pregiudizi delle popolazioni locali. Il WWF è impegnato in azioni di sensibilizzazione e per la realizzazione di corridoi faunistici.

continua...

FORESTE

foresta PERCHE' PROTEGGERLE. Ospitano più della metà delle specie animali e vegetali del pianeta. Controllano l'erosione del suolo e limitano i danni di inondazioni; ci danno medicine, alimenti, energia, legame; sono per noi una risorsa di bellezza e di svago.
IL PROBLEMA. Quasi la metà delle foreste del pianeta sono state distrutte negli ultimi 100 anni. Ogni minuto di ogni giorno perdiamo nel mondo ben 26 ettari di foreste (circa 37 campi di calcio), a causa del prelievo illegale di legname.
    In Italia il 98% delle foreste ha segni profondi di alterazioni prodotte dall'uomo con tagli, incendi, inquinamento, urbanizzazione: conseguenza di ciò è il dissesto idrogeologico, che colpisce 1/5 del territtorio provocando frane e alluvioni.

aree protette

I PROGETTI. Il WWF lavora per la creazione di parchi e riserv, promuove l'adozione di protocolli internazionali in favore del sistema di certificazione del legname FSC, che garantisce il prelievo sostenibile, e realizza azioni di restauro forestale.
    In Italia, oltre a tutte le attività, è massiccio l'impegno per la prevenzione degli incendi, per la tutela degli alberi monumentali, per la gestione del patrimonio forestale delle Oasi.

ACQUE DOLCI E ZONE UMIDE

PERCHE' PROTEGGERLE. Le zone umide sono ambienti utili sia all'uomo si a migliaia di specie animali e vegetali. Le zone umide africane producono 1.5 milioni di tonnellate di pesce ogni anno e danno sostentamento a un milione di pescatori. In Asia, più di due miliardi di persone dipendono economicamente dalle sone umide (in termini di pesci e raccolta). In Italia i fiumi e le zone umide sono una risorsa straordinaria per le popolazioni locali.
IL PROBLEMA. Quasi la metà delle zone umide del mondo sono ormai scomparse: solo 50 milioni di ettari (un'area più piccola della Francia) sono conservati adeguatamente.
    Una persona su sei, al mondo, non ha accesso all'acqua otabile, e quasi la metà non può usufruire di un controllo sanitario sulle acqua.
    In Italia, i fiumi sono stati in gran parte distrutti, interrotti da dighe, costretti da argini, spogliati della vegetazione, inquinati.
I PROGETTI. Con la campagna internazionale Living Waters, il WWF sta lavorando sul fiume Vistola in Europa, Il Mekong e lo Yangtze in Asia, il Niger in Africa e l'Orinoco in America Latina, occupandosi dei temi della navigazione, l'energia, i rifornimenti alimentari e il problema dei collegamenti tra i bacini idrici.
    In Italia è in corso la campagna WWF LIBERAFIUMI per realizzare, con l'autorità di bacino, progetti di rinaturalizzazione e gestione sostenibili dei fiumi, per tutelare la biodiversità fluviale e proteggere il territtorio dalle alluvioni.

acque dolci

OCEANI E COSTE

oceani

PERCHE' PROTEGGERLE. Gli oceani coprono il 70% della superficie terrestre e sono essenziali per la sopravvivenza del pianeta e del genere umano: nel mondo circa 200 milioni di persone hanno un'alimentazione che dipende prevalentemente dalle risorse ittiche.
    Il Mediterraneo, poi, è uno dei Global 200, cioè una delle 200 aree naturali più 2preziose" del mondo, identificate dagli esperti come essenziali per la continuazione della vita sul nostro pianeta.

coste

IL PROBLEMA. L'emergenza è il prelievo eccessivo di pesce, i metodi di pesca dannosi all'ambiente e in generale una gestione inadeguata della pesca.
    Le coste del Mediterraneo sono soffocate dal cemento, mentre nelle sue acque finiscono ogni anno 650.000 tonnellate di petrolio (il carico di sei grandi petroliere) e migliaia di altre sostanze inquinanti.
I PROGETTI. Il WWF è impegnato per promuovere la pesca sostenibile, per l'istituzione di aree protette, creare incentivi di mercato per la pesca sostenibile attraverso il marchio MSC (Marine Stewardship Council), contro la devastazione delle coste. Il WWF internazionale ha creato un ufficio di programma Mediterraneo con sede a Roma per coordinare i progetti di conservazione nell'area: tra questi, la difesa degli habitat costieri, l'educazione, la gestione razionale delle risorse.

MUTAMENTI CLIMATICI

PERCHE' PROTEGGERLE. Il nostro pianeta si sta riscaldando alla più grande velocità degli ultimi 1.000 anni. Le nazioni industrializzate consumano l'80% dell'energia del mondo ed immettono gas serra nell'atmosfera: e sono proprio le emissioni la causa principale dell'effeto serra e dei mutamenti clmatici. La prima conseguenza di ciò è l'aumento delle inondazioni, della desertificazione (entro il 2025, due terzi della popolazione mondiale avrà seri problemi di siccità) la diffusione delle malattie infettive facilitata dal clima più caldo e lo scioglimento dei ghiacciai (ad esempio quelli alpini dell'Europa sono ridotti alla metà rispetto alla loro dimensione nel 1850).
L'IMPEGNO DEL WWF. Il WWF lavora per sensibilizzare autorità e opinione pubblica sul problema. Promuove l'adozione di misure per il contenimento delle emissioni da parte del governo e del settore industriale e privato, in particolare nei trasporti e nella produzione di elettricità.

PROGRAMMA ALPI

I WWF di Francia, Italia, Germania, Svizzera e Austria lavorano insieme per tutelare le aree alpine più minacciate e difendere le specie animali in pericolo estinzione, come l'orso, il lupo, la lince e il gipeto.

PROGRAMMA MEDITERRANEO

Il Mediterraneo è uno dei Global 200, un'ecoregione prioritaria e gravemente a rischio. Le minacce al suo equilibrio: il prelievo eccessivo del pescato, i metodi di pesca dannosi, una gestione insostenibile dela pesca. Le coste del Mediterraneo sono soffocate dal cemento, mentre nelle sue acque finiscono ogni anno 650.000 tonnellate di petrolio (il carico di sei grandi petroliere) e migliaia di altre sostanze inquinanti. Il WWF lavora per ottenere dai governi che almeno il 10% delle aree marine e costiere sia protetto.

INQUINAMENTO

PERCHE' PROTEGGERLE. L'inquinamento che deriva dai residui tossici è ormai presente in ogni oceano, ogni continente e anche nell'aria che respiriamo. La maggior parte delle 80.000 sostanze chimiche prodotte dall'uomo sono biologicamente reattive e persistenti dal punto di vista ambientale e nessuna di esse è stata testata in maniera adeguata nè sull'ambiente nè sull'uomo.
    I prodotti chimici esplicitamente tossici, come gli insetticidi, fli erbicidi e ifunghicidi sono rilasciati nell'ambiente in quantitativi enormi: fino a 2,7 milioni di tonnellate ogni anno.
L'IMPEGNO DEL WWF. L'obiettivo è bandire gli agenti chimici più pericolosi, che mettono a repentagli la salute dell'uomo, di molte specie, ambienti e comunità sulla Terra. Il WWF si impegnerà a livello internazionale per far cessare la produzione di queste sostanze, il rilascio, il trasporto e l'uso dei 16 inquinanti persistenti (POPs, cioè priority persistent organic pollution) e bandire anche nove sostanze che hanno gravi effetti sul sistema endocrino umano.

CAMPAGNA PESCA

Troppe barche a caccia di troppo pochi pesci. Il pesce nei nostri mari è sempre meno e si catturano esemplari sempre più iccoli. Pero ottenere dalal commissione Europea una riforma della pesca basata finalmente su criteri di sostenibilità, il WWF è impegnato in una grande campagna internazionale.

CAMPAGNA CLIMA

Il WWf è impegnato a sensibilizzare autorità ed opinione pubblica sul problema, promuovere l'adozione di misure per il contenimento delle emissioni da parte del governo e del settore industriale e privato, in particolare nei trasporti e nella produzione di elettricità.

AREE PROTETTE

aree protette LE OASI WWF. In 35 anni il WWF Italia ha messo sotto tutela ben 132 Oasi, per oltre 30.000 ettari di natura incontaminata, sottratta per sempre al degrado.
    Il sistema delle Oasi ha come obiettivo la conservazione di specie animali e vegetali a rischio, la creazione di strutture per la fruizione, la promozione di attività di educazione ambientale, la sperimentazione di attività economiche compatibili.
I PARCHI NAZIONALI.aree protette 11 delle 21 aree protette istituite in Italia rischiano la paralisi, mentre continuano le aggressioni al patrimonio naturale dovute alla mancanza di conoscenza del valore delle aree protette.
    L'impegno del WWF mira a far conoscere e amare i nostri parchi; diffondere esempi di sviluppo compatibile con la conservazione dell'ambiente nei parchi; vigilare sugli organismi di gestione e amministrazione. aree protette
LE RISERVE MARINE. A 18 anni dalla legge sulla difesa del mare e 9 da quella sulle aree protette, solo tratti minimi dei nostri mari godono di una sufficiente protezione. Di oltre 46 aree marine protette che dovevano nascere, solo 13 sono state istituite e due sono gestite con l'efficacia necessaria.
    Il WWF lavora per dimostrare la buona gestione e i benefici delle riserve marine e individuare le aree più a pericolo per le quali elaborare strategie di conservazione.

...continua SPECIE

specie LA LINCE. Negli anni Settanta è stata reintrodotta con successo in Svizzera, Austria e Slovenia, sta ora tentando di tornare a colonizzare le foreste del nostro Arco Alpino, dove un tempo viveva. Ma il suo ritorno è ostacolato dal bracconaggio, dalla frammentazione degli habitat forestali e dalla rete viaria. Il WWF lavora alla creazione di corridoi naturali per facilitare gli spostamenti delle linci.

specie LE TARTARUGHE MARINE. Sei delle specie di tartarughe marine che abitano il nostro pianeta sono fortemente minacciate dal commercio illegale, dal degrado dell'ambiente marino, dai metodi di pesca pericolosi per le tartarughe. Il WWF lavora per creare aree protette nelle zone scelte dalle tartarughe per la nidificazione, sorvegliare i nidi, combattere i metodi i pesca dannosi.

TRAFFIC. Per molte specie animali e vegetali rare il commercio internazionale illegale continua ad essere una seria minaccia di estinzione.
    Il WWF, con il suo network TRAFFIC, è impegnato in attività di indagine e controllo del commercio clandestino di specie, nella inindividuazione di specie, generi o famiglie in pericolo e analisi del loro commercio.
    Inolte, il WWF lavora alla creazione di una rete di strutture di accoglienza - Centri di Recupero per Animali Esotici - per curare ed ospitare gli animali sequestrati ai trafficanti in applicazione della legge, e dar loro un rifugio in attesa della reintroduzione.

specie

Ho visto in televisione cose terribili, pappagallini trasportati clandestinamente dentro a cilindri contenuti in valige, sottoposti ad un trattamento di ibernazione per evitare il deperimento dell'animale... sono rimasto scioccato quando, dopo aver visto tanta crudeltà da parte degli uomini sono venuto a sapere che il tasso di sopravvivenza di questi animaletti dopo questi viaggi è veramente ridotto; animali sacrificati per il puro egoismo degli uomini.

specie

CACCIA. La legge 157/92, unica legge che tratti di fauna selvatica in Italia, oltre ad non essere assolutamente idonea per una corretta gestione venatoria, è ampiamente disattesa; inoltre è in aumento il bracconaggio nei confronti di specie non cacciabili o in periodi non consentiti nelle piccole isole e nelle aree di concentrazione degli uccelli migratori come lo Stretto di Messina.
    Le azioni WWF contro la caccia consistono prevalentemente in ricorsi giurisdizionale di fronte alla Corte di Giustizia, azioni sulle Regioni per il recepimento della normativa nazionale.; controllo degli ambiti territoriali di caccia; formazione delle guardie venatorie volontarie; esclusione dell'attività venatoria dalle attività sportive; proposta di sostanziali modifiche alla legge 157/92; presentazione di una proposta di legge sulla fauna selvatca; campi di vigilanza antibracconaggio.

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